466 è il numero assegnato a Nelson Mandela in qualità di carcerato a Robben Island, 64 è il suo anno di nascita. 46664 sono stati per anni il suo nome e il suo cognome, ora, sono diventati il simbolo del riscatto e della fondazione a lui dedicata. Occupatosi per anni della lotta contro l’Aids e l’apartheid, oggi ha deciso di investire sul fashion system. Da poco apparsa sulle testate internazionali come ANSA, la notizia della linea di abbigliamento da lui creata, denominata 46664 appunto, è stata accolta con notevole interesse. La comunicazione ha subito un’evoluzione in questi ultimi anni, sia a livello di mezzi sia a livello di utenti a cui è diretta, sempre più settoriali e mirati. La scelta di puntare sulla creazione di un brand per finanziare i progetti della fondazione, risulta essere vincente.
Achmat Dangor, membro della Fondazione, ha dichiarato “Quando acquisti una t-shirt di 46664, non stai solo acquistando un capo d’abbigliamento, ma stai investendo in un progetto che mira a combattere le ingiustizie presenti in ogni Paese, creando un ambiente fertile allo sviluppo delle giovani comunità”. L’intenzione è di attuare un piano di cambiamento globale, che coinvolga tutti, anche chi non è fornito dei mezzi necessari. Si parla pertanto di finanziamento, in quanto una percentuale del prezzo d’acquisto sarà devoluta al progetto. Ognuno di noi potrà così contribuire a rendere migliori le realtà che ad oggi restano nel limbo del degrado.
Lo scorso mese, il designer David Tlale, ha gettato 100 t-shirts dal Mandela Bridge come segno di omaggio ed ammirazione nei confronti del Presidente. Saranno contattati diversi fashion designers per creare delle capsule selezionate, per il lancio delle collezioni invernali ed estive. La scelta è stata quella di puntare su un capo confortevole, easy to wear, e dalla linea decisamente giovane. La scelta di inserire delle polo nella collezione, così come del denim, esprime il taglio internazionale che si è voluto dare al prodotto, ma allo stesso tempo, la scelta di colori vivaci e stampe tradizionali per le camicie, rimanda alle fantasie amate da Mandela. Un marchio certamente riconoscibile, che gioverà all’immagine del Sud Africa. Similmente, una manovra di marketing e comunicazione, era già stata attuata in previsione della conquista della Coppa Mondiale di rugby del 1995, vinta dalla squadra nazionale degli Springboks. Come si evince anche dal capolavoro Invictus, diretto da Clint Eastwood, Mandela si è servito di nuovi mezzi per conquistare i media e portare così l’attenzione sul Sud Africa, per una nuova immagine.
Website: 46664
Scritto da: Alessandra Sutto
Posted by: Alessandra Sutto
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