Immaginate di essere a Manhattan, al mercatino delle pulci sulla 26esima e di avvertire “quella” sensazione allo stomaco. No, non quella di “Spring Roll che presenta il conto della vostra ingordigia, mentre siete in fila alla poste”, ma il presentimento di essere agiti da una forza superiore, la quale (ne avete la certezza) vi sta portando verso qualcosa di incredibile, di straordinario. Bene, ora aprite quello scrigno, su cui è cascata la spilla di bachelite griffata Trifari, alla quale pensavate di essere destinati. Un velocissimo sguardo, e il monile è già un ricordo sfocato. Cercate di non sudare freddo e di non farvi tradire dall’emozione mentre contrattate il prezzo di quel tesoro inestimabile, e dopo due rilanci i tre album e il centinaio di istantanee più incredibili che abbiate mai visto, sono in mano vostra.
Così Robert Swope e il suo compagno Michel Hurst, entrano nel quotidiano di quei week end in cui un pilota , un uomo d’affari, un contabile, un bibliotecario, un farmacologo, un editore di giornali, un traduttore appendevano nell’armadio le tristi maschere imposte dalla società
e per due intere giornate erano semplicemente: Felicity, Cynthia, Gail, Sandy, Fiona e Virginia, gradite ospiti della cordiale Susanna.
Nasce il libro “Casa Susanna”. Paul Smith lo mette in vendita nei propri stores. Il mondo della moda impazzisce. E con la notorietà emerge anche la verità sulle vite dei protagonisti delle immagini. Ma lasciamo agli stalkers e ai curiosi il compito di sapere com’è andata a finire.
L’unicità di “Casa Susanna” risiede nella straordinarietà di un privato che promana felicità
allo stato puro, negli scatti rubati ad una normalità coltivata fatta di tacchi alti, consigli per il trucco, divani kitsch ricoperti di plastica, sui quali farsi ritrarre indossando un vestito in perfetto stile “moglie conservatrice”; non c’è political correctness, ma solo donne, prevalentemente donne di casa, che sanno come agghindarsi per un party, «Certamente non dimenticandosi di bere un drink di metà pomeriggio a casa, prima di prepararsi» (cit. Robert Swope, Introduzione).
Sfogliare “Casa Susanna” è catartico.
POSOLOGIA: Contro la depressione post week-end! A cuore aperto, due volte al giorno, lontano dai bigotti!
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Scritto da: Gabriele Mercatali