Al cospetto di uno tra i più creativi ed originali compositori internazionali di oggi, anche il rumoroso pubblico di Elita è rimasto silenzioso ed immobile ad ascoltare.
Una musica talmente suggestiva, da produrre visioni: questa l’anima del pianista tedesco Hauschka, capace di esprimere in ogni nota una vibrazione diversa e un’emozione intensa, con una performance di suoni che ha rapito noi e l’intera sala del Parenti.