Roberto Rubalcava, a dispetto del nome tutto italiano, è nato a Città del Messico, dov’è cresciuto circondato dalla luce e dal colore. Ha scoperto la sua passione per la fotografia quando aveva vent’anni. Si è trasferito a New York per qualche tempo, diventando assistente per numerosi fotografi. Quand’è tornato in Messico ha avuto la fortuna di incontrare sua moglie Beate. Nel 1999 hanno deciso, insieme, di trasferirsi definitivamente a Londra. Il suo lavoro è stato pubblicato ed esposto in molte città europee come Parigi, Berlino, Barcellona e America Latina.
I suoi scatti sono istantanee di sogni. La luce è sempre soffice e delicata. C’è sensibilità, nelle sue fotografie, cosa rara in questo mondo. Pennellate di colore, come se fossero dipinti.
Predilige l’uso della pellicola, affezionato ad un’idea romantica della fotografia.
E ama le Polaroid, perchè…zac!, il sogno è impresso per sempre su carta.
Sarà l’influenza della sua terra, il Messico, a rendere le sue fotografie ricche di colore? Sarà il suo carattere, sempre gentile e disponibile, e il modo di porsi nei confronti degli altri, a rendere i suoi scatti quasi timidi e discreti? A parlare sono le sue fotografie. A voi la risposta.
In che modo descriveresti la tua fotografia?
Preferisco che siano gli altri a descrivere la mia fotografia. Il mio lavoro è una costante osservazione del mio ambiente. Non mi piace mettermi in una scatola. Mi piace essere libero di muovermi in qualsiasi direzione che scelgo. Mi piace esplorare.
Quali sono i fotografi o gli artisti che ti ispirano?
Lina Scheynius, Amanda Ericsson, Beate Sonnenberg, Alba Yruela, Rafa Castells, Charlotte Boeyden, Lieke Romeijn, tra i tanti.
Analogico o digitale? Che macchina fotografica usi?
Le reflex analogiche sono le mie preferite, specialmente la mia vecchia Pentax 67, molto romantica. Scatto, comunque, prevalentemente in digitale e polaroid.
Imogen Cunningham, disse: “Qual è la mia fotografia preferita? Quella che scatterò domani.” Qual è la foto che ti piacerebbe scattare?
Penso che debba essere quella che scatterò prima di morire. L’ultima sarà la più bella. Spero che sia un tramonto o qualcosa di molto tranquillo. Scattare fotografie è ciò che mi rende felice. Sorrido ogni volta che ho una macchina fotografica in mano.
Il suo sito è: www.robertorubalcava.com
Scritto da: Fabio Astone