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God(s) save the Queen | V.Westwood SS 2012 – Men

Citius, altius, fortius. Non un suggerimento, ma un monito ad essere vincenti. Per chi non lo sapesse, questo è il motto che risuonava ai giochi Olimpici dell’antica Grecia, un invito più che calibrato ad essere il migliore. In tutto. Memore dell’età dell’oro classica, dei corpi scultorei e del fascino dello sport, Vivienne Westwood, per la prossima primavera/estate, ha deciso di rendere omaggio al culto del mens sana in corpore sano.
Londra capitale dei Giochi Olimpici 2012 è stata il punto di partenza per la creazione di una collezione che mira a vestire il gentleman sportivo. Sartorialità nel dettaglio condita dall’extravagante che contraddistingue la mente creativa della stilista. Corone d’alloro fatte con carte da poker, coccarde ricavate da vecchie lattine della Coca Cola, labbra gioiello come ciondolo speciale per adornare il collo, elementi pop con richiami al reused: gli atleti sono tornati.


Colore è la parola d’ordine, che, come sempre, caratterizza l’eccentricità di una personalità da Union Jack. Tees stampate con medaglie e iconiche figure in assetto da gara, canotte sottopelle con torce d’oro sbalzato, maglie in lurex che luccicano agli stimoli di luce. Bermuda e pantaloni dal taglio classico che lasciano scoperte le caviglie, gessati e sandali dorati alternati da mocassini rossi, rigorosamente di plastica. Asciugamani e sciarpe in testa, legati o semplicemente appoggiati, a riparare dalle fatiche degli esercizi di allenamento. Non sono mancati trench, impermeabili, giacche e cardigan. Colpiscono, oltre agli accessori, la borsa fatta di corde intrecciate, gli smocking con mocassino in raso e le scarpe: chiuse, simili ai sandali indossati dai gladiatori e versione maschile del modello da donna, disegnato per il brand brasiliano di calzature Melissa. Si alternano blu, grigi e marroni, con digressioni in verde e rosso vittoria.
Un make-up decisamente curato per eroi scolpiti nella storia: finte gocce di sudore, capelli istruiti all’indietro a colpi di gel e sguardo bistrato. La rivoluzione comincia dal blush.
Divinità greche in uniforme britannica, pronte a combattere il 27 luglio prossimo, sfidando i campioni mondiali.
Un team guidato da Andreas, man division, e dalla stessa Westwood, alla conquista dell’Olimpo. Musiche solenni hanno accompagnato l’incedere degli eroi, sfarzi vittoriani e omaggi all’aulica Italia antica partner greca.
Riferimenti all’iconografia classica anche per l’allestimento dello spazio, che vede la presenza di sculture luminose dell’artista Marco Lodola, fondatore del movimento ’80s New Futurism. Scultre di plexiglass luminose, ispirate alle statue in marmo bianco del Foro Italico, in omaggio al Regno Unito sotto il casato Westwood. Siamo stati presenti anche al backstage della sfilata, immortalando una sorniona Vivienne che, commossa, festeggia l’after show. God(s) save the Queen.

Scritto da: Alessandra Sutto
Photo: Devid Sita e Stefano Libertini Protopapa

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